• loading
  • #7

    max ribbenz (domenica, 06 maggio 2012 19:29)

    il paragone ci può stare. ciao Paolo.

  • #6

    Paolo (martedì, 01 maggio 2012 02:45)

    Ma Antonio Cirillo era il vostro Mangoni?

  • #5

    Samuele (domenica, 22 gennaio 2012 11:30)

    vi ho sentiti in radio!! mitici!!

  • #4

    Musica e video (venerdì, 13 gennaio 2012 14:50)

    Bel sito e bella musica, ciao!

  • #3

    Emanuele Manga (sabato, 07 gennaio 2012 19:43)

    Mamma Michè,ho visto la foto!e ke fisicacc!Ora è leggermente scomparso :D
    Cmq...Album grandioso!Complimenti a tutti!

  • #2

    Angela Feo (sabato, 07 gennaio 2012 15:09)

    Bravi davvero!! Mi piace il sito e anche il CD!

  • #1

    mister x (mercoledì, 21 dicembre 2011 10:29)

    complimenti per il nuovo sito

FESTA FARINA FORCA – il nuovo album dei Max Ribbenz

Ascoltalo nell’area download

 

Questa espressione può intendersi come la traduzione del motto latino “panem et circenses”, che sintetizza gli elementi fondanti (intrattenimento continuo sotto forma di spettacoli e manifestazioni ludiche, garanzia di minimi livelli di sussistenza almeno per la maggioranza dei cittadini, repressione o, meglio, ghettizzazione dei dissidenti) mediante i quali il potere politico perpetua e solidifica se stesso , ponendo in essere tecniche, ormai raffinatissime, di controllo e di indirizzo della massa , protagonista (spesso solo formale) dei sistemi politici nominalmente democratici.

“Festa, farina, forca” vuole essere un concept album imperniato su una vicenda , esemplare dei nostri tempi, che ha come protagonista un impiegato licenziato che emigra , lasciando la moglie incinta, per risolvere i suoi problemi finanziari e familiari. Ben presto il protagonista scopre ,su un piano non del tutto razionale, la sua condizione di estraneità al modello esistenziale dominante, promettendo a se stesso di non omologarsi a tale concezione della realtà: in questo modo la sua condizione di emigrante assurge a coscienza di disadattato; una coscienza che lo porterà ad estreme conseguenze.

Dal punto di vista strettamente musicale il lavoro consta di sei parti, oscillando da sonorità estreme a toni più soffusi , con la presenza di una canzone popolare (corrispondente al momento descrittivo riassumente la vicenda del licenziamento e della partenza del protagonista) in forma di tarantella. 

 

Panem et circenses. (Giovenale, Satire X, 81).
Pane e giochi del circo. - Sono parole di Giovenale che si lamenta come questo fosse, ai suoi tempi, l'unico desiderio del popolino. Tredici secoli più tardi Lorenzo il Magnifico sosteneva: Pane e feste tengon il popol quieto. Nel regno delle Due Sicilie, per raggiungere lo stesso scopo, la politica dei Borboni aveva come fondamento le tre F: feste, farina, forca.


druckversionVersione stampa | Mappa del sito | Raccomanda il sito.
Copyright © Max Ribbenz E' consentito scaricare il materiale per l'esclusivo utilizzo personale