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  • #7

    max ribbenz (domenica, 06 maggio 2012 19:29)

    il paragone ci può stare. ciao Paolo.

  • #6

    Paolo (martedì, 01 maggio 2012 02:45)

    Ma Antonio Cirillo era il vostro Mangoni?

  • #5

    Samuele (domenica, 22 gennaio 2012 11:30)

    vi ho sentiti in radio!! mitici!!

  • #4

    Musica e video (venerdì, 13 gennaio 2012 14:50)

    Bel sito e bella musica, ciao!

  • #3

    Emanuele Manga (sabato, 07 gennaio 2012 19:43)

    Mamma Michè,ho visto la foto!e ke fisicacc!Ora è leggermente scomparso :D
    Cmq...Album grandioso!Complimenti a tutti!

  • #2

    Angela Feo (sabato, 07 gennaio 2012 15:09)

    Bravi davvero!! Mi piace il sito e anche il CD!

  • #1

    mister x (mercoledì, 21 dicembre 2011 10:29)

    complimenti per il nuovo sito

Prime Canzoni (1992)

Rinascimento Prossimo Venturo

 

 

Nasceva sotto il segno della luna

Il figlio d’una nuova educazione

Che fece il mio paese senza nome

Urlar per la vergogna e la sfortuna

Di avere dato luce tra le mura

Sgualcite e inumidite d’un reparto

Un uom che visse un’esistenza dura

Stroncata fatalmente da un infarto

 

Lo vidi all’alba del suo ultimo giorno

Che già sentiva la vicina morte

Fu allor che disse, sospirando forte:

“Ti lascio, mondo, e mai più ritorno”

E sotto un cielo grande quanto scuro

Sfilò un drappello privo di assessori

Le esequie d’un anarchico spergiuro

Non valgono di certo questi onori

 

Fu quindici anni fa ma sembra ieri

Che di ritorno al circolo parlava

Di scandali, di truffe e mi mostrava

L’antidoto per quei problemi seri

Mi disse: “amico tieni tieni duro

Perché daremo inizio ad una svolta

Un rinascimento prossimo venturo

Sarà l’effetto di questa rivolta”

 

Allora io dissi : “è dura, amico mio,

E’ arduo far davvero una rivolta

In una società dov’è sepolta

La voglia di cambiar quel che è stantio

In una società dov’è vincente

Chi fa denaro e più degli altri è scaltro

E come l’abbia è indifferente

Vendendo l’anima o qualcos’altro”

 

Ma non mi diede e forse adesso

Capisco quel che allora aveva in mente:

Di dimostrare a tutta quella gente

Che cosa veramente era successo.

Che quella folta schiera di gaudenti

Che stavan ricevendo elogi e allori

Per un mucchio di voti e di tangenti

Avevano appaltato quei lavori

 

Ma io lo sconoscevo e ve lo giuro

Che non lo uccise certo il solo infarto

L’avete ucciso voi, gentil reparto,

Che ben progetta il nostro mal futuro

Ed ora piango e canto voi con lui

Emblema di una società perdente

Che vive con ardore tempi bui

Nell’illusione d’essere vincente.

 


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